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La mia soffitta

...soffia sugli scatoloni, togli la polvere, apri e guarda cosa c'è dentro!

Gabriele Ziantoni

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April 19

APOLOGIA DEL NON VINCENTE

In anni ed anni di storia dell’umanità, di produzioni artistiche più o meno sane, di episodi raccontati con centinaia di stili letterari diversi, ho visto vivere su quadri, libri e canzoni migliaia di personaggi. Dallo spocchioso, al disperato, dal vinto, al trionfante. Mai, però, ho percepito materializzarsi la figura alla quale più mi sento vicino: quella del NON VINCENTE.

Eravamo a cena, con un gruppo di amici-colleghi, e l’alcool misto a stanchezza ha portato la mia psiche violentata a plasmare, con i resti di un cena luculliana, questo meraviglioso eroe moderno. La persona di cui intendo parlare. Perché è giusto che, finalmente, abbia l’attenzione, la notorietà e la riconoscenza che gli spetta. Per troppi anni, infatti, si è mascherata, trincerandosi dietro a successi effimeri. Non essendo mai vero e sé stesso. Ora ha avuto il coraggio di fare outing, ed è quindi giusto dargli lo spazio che merita.

Il non vincente è un amabile guascone, che sa quello che vuole, conosce i suoi obiettivi, ma per motivi, sia esterni che interni, non riesce mai a raggiungerli. È un frustrato vero: perché le cose che desidera, e per le quali ha lavorato interi giorni, dedicandogli quanto di più personale possieda non gli sfuggono a centinaia di metri dal conseguimento. Ma appena un attimo prima. Come un bambino che sogna il giocattolo preferito, e poi si sveglia con in mano solo il cuscino, ed un senso di delusione vera, il non vincente vive nella continua paura, nel terrore di scoprire che quanto fatto giorno dopo giorno non possa bastare. E allora si affanna, si arrabatta, si impegna, per poi raggiungere il medesimo stesso risultato. Il non finale. La conferma dei suoi incubi può arrivare attraverso una telefonata o un sms a pochi minuti da un appuntamento, quando è già nel luogo prefissato, in anticipo tra l’altro perché è un inguaribile educato (…”non posso venire, ci vediamo un altro giorno”…). Oppure a voce, quando magari ha lavorato ad un progetto trascurando anche i suoi affetti più cari (… “abbiamo deciso diversamente, non se ne fa niente”… “non ci interessa più…” … “non è geniale”…).

Il non vincente, però, non è che non vinca mai, anzi. A volte riesce a trionfare, ma si accorge che le sue vittorie non sono necessarie. Che ciò che lui reputa impresa, non è altro che normalità. E questo è crudele. Il non vincente non ha mai segnato un punto decisivo in tutta la sua vita. Non è uno di quelli che fa il gol al novantesimo e viene travolto dall’abbraccio dei compagni. No. È il centravanti che in gergo viene ribattezzato, “da 2-0”. Quello che non sblocca le partite, ma le indirizza verso un destino già precedentemente segnato. Oppure se segna il gol della vittoria, lo fa in una partita di scarsa importanza, il cui risultato non frega niente a nessuno. Ancora, e in questo caso c’è cattiveria vera, sigla la rete del 5-4 in un match importante, fondamentale, ma non c’è nessuno delle persona a cui tiene lì a vederlo. E se lo racconta, pochi lo ascoltano. Nessuno gli crede.

Il non vincente è l’iconografia perfetta della legge di Murphy: “Se qualcosa può andar male, ci andrà…”. Perché non azzecca una previsione, nemmeno a suggerirgliela in anticipo. E se deve scegliere tra due opzioni, stai certo che prenderà quella errata, e se fosse intelligente piuttostoche il 50:50, deciderebbe per l’ “aiuto da casa”. Il non vincente non ha mai vinto alle elezioni, perché non ha un’idea definita, e vota la Persona, di cui ancora si fida, quasi fosse un istituzione. Benché lo abbia deluso in più di un occasione. Non è mai certo di nulla, e preferisce camminare, guardando, come un malato di cuore, tutti quelli che gli corrono accanto, e che lui reputa nemmeno la metà di stesso. Ecco, forse è un po’ presuntuoso, ma lasciamogli almeno questa effimera illusione.

Il non vincente, spesso, ha l’idea giusta, ma non sa realizzarla, per paura ed incapacità. Si sente stupido ed inadeguato ovunque, e reputa tutti più furbi, più bravi, più intelligenti. E non perché lo siano davvero, ma perché alla fine riescono. A differenza di lui, ignavo corridore dietro a bandierine infernali.

Il non vincente, però, possiede una caratteristica che manca a molti, e che per questo lo rende meraviglioso. Sa sognare.  

February 12

A PROPOSITO DI SCARSA INFORMAZIONE...

Poesia ascoltata in radio che m'ha lasciato senza parole. A volte cerchiamo le cose lontane, in ragionamenti contorti che non portano ad alcun risultato. Ed invece sono così vicine, da mangiarci il naso senza che ce ne accorgiamo. La saggezza arriva sempre dal passato, ed il presente non è che la risposta chimica/fisica a tutto quello che c'è stato prima di noi. Le lacrime sono scese, poi, da sole. Ma la parola rimane sempre più forte della spada...e in culo a tutti!

L' EDITTO

Er Re Leone fece uscì un editto
indove c'era scritto:
Chi sparlerà der Re de la foresta
sarà mannato ar tajo de la testa. -
Doppo 'sto manifesto è naturale
ch'ogni animale rimaneva zitto.
Una Gallina chiese ar Cane: - E tu?
come la pensi? - Eh, - dice - su per giù,
io credo che la penso come te...-
Allora er Cane fece: - Coccodè...-
e la Gallina je strillò: - Bubbù! -
Nun ce fu che un Galletto gnoccolone
che forse nun capì
e cominciò a cantà: - Chicchirichì...-
Ma quelo lì lo misero in priggione.


Trilussa


Io continuo a cantare e me ne frego...voi fate come credete...


February 08

...ALCUNI GIORNI ANDREBBERO DORMITI, ALTROCHE'...

Scenario: le otto di mattina di un venerdì come tanti, che si distingue dagli altri solo perché ho il naso chiuso dal raffreddore, gli occhi gonfi per il sonno rubato da film vari, e la presenza di mia madre che, non si sa per quale motivo, invece di essere a lavoro, è seduta sullo sgabello della penisola della sua cucina a fare colazione.
- Buongiorno - dico, ma credo si capisca poco: le sinapsi elettriche inviate dal cervello alla bocca, vengono sviate da non so quale altro impulso e si perdono nello spazio subaracnoideo. Traduzione: è quella parte del cervello, posta sopra il cervelletto dove la mia amica tartaruga si suona la pancia.
"Caffècaffècaffècaffècaffècaffè...CAFFEINAAAAAAAAA" grida avidamente il mio corpo, e io non posso che ascoltarlo. Mi chino, schiaccio il tasto verde della macchinetta elettrica, e aspetto che si accenda di una luce bella e divertente (il mio cervello privo della preziosa sostanza nera, sragiona...) 
Appunto per i lettori: quando io e mia mamma ci troviamo nello stesso spazio vitale, a distanza di poco più di 5 metri, quadrati o cubi che si vogliano, non so perchè la donna spara inevitabilmente la cazzata. C'è da aspettarselo...
- Ieri sono stata al cinema...- comincia la genitrice spalmandosi la marmellata dai lei stessa realizzata su una fetta di pane, prodotta dalla sua infernale macchina per il pane che di notte fa un casino come una discoteca sulla casilina.
-mmmm- rispondo io, in realtà penso..."la somma delle aree dei due quadrati costruiti sui cateti...ACCENDITI LUCE VERDE DEL CAZZO!!!"
- sono stata a vedere un film bellissimo...- continua e la fetta di pane si avvicina alla bocca.
-mmmm- proseguo nella conversazione e intanto provo l'immenso piacere di vedere il caffè caldo che lento scende nella tazzina, disegnando la codina di topo, dalla quale i più esperti dicono si riconosca l'ottima fattura della bevanda.
- abd,deonsd,d - conclude mamma, e il terrore, inconscio, di aver ascoltato qualcosa di pericoloso, impastato a pane e marmellata, si impossessa di me, mentre il caffè caldo mi guarda felice e mi chiede "BEVIMI!".
- cosa? - chiedo io, diventato improvvisamente attento.
- ho visto scusa ma ti chiamo amore. l'ultimo film di Raoul Bova.-
 
PAUSA

Proprio te: mia madre, giuda. Che porta nella mia dimora, il diavolo. Federico Moccia maledetto. Per vincere la guerra aperta da anni contro di me, ti stai impossessando dei miei familiari. Non mi avrai te lo giuro, ti sconfiggerò a lucchettate sui denti.  A colpi di cd di Tiziano Ferro al collo.

RIPRESA

A quel punto anche il caffè è diventato imbevibile, ma l'idea che da lì ad un nano secondo sarò fuori da questa casa, rende l'idea del suicidio un ipotesi se non utopica, almeno realizzabile.
Ma il bello deve ancora venire.
La genetrice notando la mia espressione contrariata, visto che ha rovinato il momento più sacro della giornata da quando "Novantesimo minuto" non va più in onda, il sacro cazzo momento del caffè, cerca di giustificarsi. Ed ecco che puntuale si materializza la profezia della cazzata di cui sopra parlavamo:
- Non che mi piacciano quei film. Ma voglio capire come ragionano i giovani...-
Ma vaiaff....

SIPARIO


February 05

...OGGI NON HO TEMPO, OGGI VOGLIO STARE SPENTO...

Non credo che sarò mai un grande giornalista. Tanto meno un reporter d'assalto. Non ho la mano ferma, la mente lucida, la parola pronta. Non ho il cinismo necessario, per preporre il lavoro all'emozione. La notizia alla morte. Lo scoop alla dignità. Io che da bambino mi commuovevo quando guardavo la pubblicità della Barilla, con la bimba e il gattino bagnato, io che ancora oggi mi immedesimo nei personaggi di libri, film e racconti tanto da farmi rovinare la giornata, ho paura di questo mondo. Di dove la notorietà vuole portarci. Di cosa sta diventando l'essere umano. Di tutto quello che siamo capaci di realizzare solamente per un briciola di considerazione in più.
Questi sono stati i miei pensieri alla vista delle immagini comparse su un giornale, che può fregiarsi di un tale epiteto solo perché si compone di pagine bianche, scritte fitte fitte di nero, e lo si può trovare in edicola una volta alla settimana. Tralasciando la mera imitazione del prodotto, nato in un mercato saturo, al quale non ha aggiunto nulla, se non insulti ad altre testate, rubriche stupide quanto inutili e tantissima scarsa informazione, ora con queste immagini, la più grande addirittura in prima pagina, è veramente scaduto nella melma.
Tante sequenze, una dietro l'altra. Dolorose, quanto reali. Il ragazzo steso nel fango privo di espressione, i genitori che corrono incontro, il padre che si mette le mani nei capelli, le facce dei compagni increduli. Lo sguardo che fino a pochi minuti prima era rivolto, compassionevole e disperato, ad Alessandro, ai suoi ultimi pensieri, al fatto se aveva capito o meno della morte che sopraggiungeva, si è improvvisamente, rabbioso, spostato su cosa cazzo stava girando nella mente di quel fotografo bastardo, mentre fioccavano i click. Su cosa avrà fantasticato muovendo il dito sul pulsante dello scatto? Sui complimenti del direttore? Alle copie vendute? All'unica settimana in cui la rivista sarebbe stata scelta, invece che scartata? Non ha pensato alla disperazione dei conoscenti di quel ragazzo morto per gioco? Non ha pensato ai fratelli che, nel tentativo di dimenticare una scena mai vista, se la trovano riproposta a caratteri digitali all'interno di pagine patinate?
Mi è venuto il vomito. Ho chiuso il giornale e allo stesso modo ho preferito chiudermi nel mio sdegno. Nel silenzio che ho assunto nel tentativo di non essere sempre il Gabriele Bastian Contrario, polemico, litigioso e puntiglioso ho ascoltato colleghi dire: "Forse avrei fatto lo stesso...Quando sono cadute le Twin Towers i giornalisti erano lì a documentare...Sì, è il nostro lavoro."
Ecco perchè non sarò mai un grande giornalista.
Ma fatemi il piacere.
E non è una questione NOI contro di LORO, per pura goliardia. Avrei criticato ad alta voce la cosa anche se fosse accaduta all'interno della mai redazione. Anzi, forse sarei stato anche più violento. Perchè i rifiuti vanno spazzati più forte in casa propria.
Questa non è informazione. Nemmeno spirito di informazione. E non parlatemi di deontologia professionale. Non voglio nemmeno ascoltare. Qui si parla di rispetto per la vita e per il dolore. Scusate se sono umano.
Pensate: se si arriva a scusarsi addirittura per la propria umanità, non abbiamo toccato il fondo. Abbiamo, proprio, iniziato a scavare.
Ciao Alessandro, spero che almeno ora, ti lascino riposare in pace.

November 28

BACK TO THE BASICS...WELCOME SMART...

...tecnicamente sono solo pochi minuti che non scrivo, perchè appena 2 minuti fa ho finito un articolo sugli esoneri nel Girone A, ma quant'è che non scrivo di me, di quello che provo, di quello che sento, di quello che mi succede...diversi mesi...
ora sono seduto ad un piccolo tavolino, chiara cucina per la festa della mamma, e ilfratello la prende in giro cambiando sulla X BOX 360 canzoni che farebbero vomitare anche un porco. Nell'aria non c'è altro che odore di cucinato, una aria fredda dovuta alle finestre aperte per fare uscire i fumi (che sicuramete mi farà venire unmal di gola da paura) e il frastuono della musica da discoteca elettronica fatta per gli strafatti della discoteca che dopo una settimana di servizio in fabbrica, o in ufficio non hanno più voglia di ascoltarsi e si lasciano trasportare dai suoni per non pensare...e c'è chi parla di SERVI DEI SERVI in senso politico non capendo, o meglio non volendo vedere, che di servizi ce ne sono diversi e non sono né quelli militari né da caffè...
Chiara chiede al fratello di abbassare perchè le sta venendo il mal di testa e c'ha ragione e lui di risposta mette MARIA degli ARTICOLI 31, e qui si apre un altro filone...E BASTA CO STA MARJUANA, NO!!! non è nemmeno più una cosa alternativa, nè contro il sistema, nè di contravvenire alle regole che ormai le canne se le fanno tutti, e la droga la vendono in farmacia. Almeno una volta i poeti e gli artisti  si drogravano per scrivere, per inventare una SPLENDIDA DISCESA ALL'INFERNO (e non sto parlando di Dante, ignoranti!!) a vedervi anche Baudelaire vomiterebbe cazzo...e sicuramente brucerebbe tutte le sue opere migliori...compreso l'ALBATROS...
e notando bene quello che ho scritto sarebbero due gli argomenti di grazia...il vomito (ma in tempo di influenze non è proprio divertente) e la MASSA...tutti si somigliano, nel vestire, nel parlare, nel muoversi...pure nel pensare...e sta diventando una cosa davvero grave...visto che una volta si diceva che il mondo è bello perchè vario...non c'è più differenza di nulla...pure i post sono uguali...e probabilmente nemmeno questo si differenzierà dagli altri...
TOMASIDI LAMPEDUSA diceva che tutto doveva cambiare perchè nulla cambiasse...e così sara per sempre...MATARESSE è ancora alla FIGC, ALBANO canta, MIKE BONGIORNO non è morto...e io mi lamento di tutto, e polemizzo come nulla fosse...la cosa però mi rende contento...sono tornato..e felice di esserci...e quando mi rendo conto che sto di nuovo guidando una smart il mio sorriso si allarga a dismisura...
 
GABRIELE BACK IN ACTION..
August 27

...I TELEMITI SCEMI...

...E HO GUARDATO LA TELEVISIONE, E MI E' VENUTA COME L'IMPRESSIONE, CHE MI STESSERO RUBANDO IL TEMPO... (VASCO ROSSI - SENZA PAROLE) Chi mi conosce sa che non sono un grosso amante della televisione. Mai amato un programma televisivo in particolare, una serie tv (se si esclude Lost, ma sempre e rigorosamente in dvd), nè un qualche quiz. Sono sempre, invece, stato un cinefilo incallito: ore e ore di fronte al mio pc a guardare splendidi film (a volte anche cagate), consigliatemi da amici, conoscenti, riviste. L'arrivo di SKY in tutto questo mi ha aiutato: cura la mia più grande MALATTIA...il CALCIO e chi mi conosce può immaginarmi anche in questi mesi estivi a guardare e riguardare repliche di partite dei campionati più impensati (l'ultima amichevole vista NORVEGIA-ARGENTINA alle 3 di notte, tralasciando il meraviglioso calcio inglese) con mia madre che mi chiede: COME MAI GIOCANO AD AGOSTO? NON VANNO IN FERIE? non notando il mio sguardo assolutamente perso in un'estasi senza fine, nè accorgendosi che la partita è in notturna, e noi siamo in un caldissimo pomeriggio d'agosto...magie materne... la radio, invece, mi piace...ne ascolto tantissima...e di tutti i tipi...e sempre chi mi conosce sa quanto mi piacerebbe fare una trasmissione radiofonica tutta mia, basata, senza dubbio, sul cazzeggio, ma anche su momenti di riflessione seria...mi piacerebbe ricalcasse le orme di ALCATRAZ di Diego Cugia, e di STATE BENE COSì di Francesca Bonfanti tutte e due insieme, malgrado siano trasmissioni assolutamente differenti, e su reti differenti...non è questo però il discorso, quindi procediamo con il ragionamento. L'altra mattina, diretto verso la redazione del giornale, in una mattinata di fine Agosto caldissima, dove già alle 8 il termometro toccava quota 28 gradi, ho sintonizzato la radio su una frequenza nuova. Il giornalista DAVID GRAMICCIOLI stava facendo la quotidiana rassegna stampa, e io ho cominciato ad ascoltare, rapito i suoi commenti alle notizie, notevolmente colpito dalla sua proprietà di linguaggio, nonchè dalla sua preparazione culturale. Si finisce a parlare del caso di GARLASCO, CHIARA POGGI uccisa sulle scale di casa, da un omicida ancora sconosciuto, e con un arma del delitto simile ad un martello. Il Ris elenca, sul Corriere della Sera, i tre indizi di colpevolezza del fidanzato di Chiara ALBERTO STASI, il primo a trovare la vittima, e comunque unico indagato fino ad ora: 1. scarpe non sporche di sangue, benché sia stato lui a rinvenire Chiara defunta su un pavimento praticamente inzuppato di sangue; 2. ALBERTO ricorda il viso di Chiara bianco, mentre era completamente ricoperto di sangue; 3. ALBERTO ricorda il pigiama rosa, mentre era bianco. Allora: diciamo che il primo indizio possiamo prenderlo in considerazione, ma gli altri due??? Supponiamo che io torno a casa, e trovo la mia ragazza per terra, distrutta, uccisa, con la testa fracassata PERMETTETE CHE SIA UN PO' SCONVOLTO TANTO DA RICORDARMI IL VOLTO DELLA MIA AMATA RAGAZZA, COSì COME L'HO SEMPRE VISTO, CIOE' IMMACOLATO??? credo sia ipotizzabile! Abbiamo una giustizia del cazzo, e tutti sanno la mia grande fiducia, cieca, nelle autorità, che obbligata nel trovare il colpevole, tanto voluto dall’opinione pubblica, va a cercare il colpevole più scontato, in modo da risolvere questo TELECASO…ed eccoci finalmente giunti al punto. Viviamo in una società pessima, che vive completamente sulla scia di questo dannato aggeggio (la Bibbia parla di un momento, in cui Dio darà la parola ad una scatola mostruosa…vi ricorda qualcosa?), le riviste scandalistiche vendono più di tutti i quotidiani messi assieme, colpa di una popolazione che priva di una vita privata soddisfacente, si rifà su quella di attori, cantanti, politici. CHI NON HA I SUOI VIZIETTI?? CHI NON HA FATTO QUALCOSA DI SPORCO?? Siamo tutti pronti a puntare il dito, contro quello o quell’altro personaggio pubblico solo perché è stato fotografato mentre frequenta prostitute! IN FONDO COSA CAZZO CE NE FREGA SE IL SUO MESTIERE (parlo di politica ovviamente) LO FA COME IN MANIERA IMPECCABILE. Magari siamo gli stessi che la sera andiamo su internet alla ricerca del porno più schifoso che ci sia, o magari ci sintonizziamo su canali impensabili, anche stranieri, a masturbarci su uno schifo di tette raggrinzite, unico particolare che ci è permesso notare su questo programma così politically correct, che fa intendere tanto, e mostra davvero poco. Piccola parentesi: tra una puntata di Simpson ed un'altra sono capitato su un canale FX sempre del boquet di sky. Pubblicità: un conduttore idiota presenta un programma intitolata SEXY CAR...e dice "Abbiamo le auto!!" carrelata su un gruppo di macchine costosissime e bellissime..."Abbiamo l'erotismo" gruppo di ragazze vogliose, bagnate (da sapone ed acqua), che ti guardano ammiccanti e piacenti...e geniale la conclusione...SE TI PIACE L'AUTO-EROTISMO...SEGUICI...come???? ho guardato il piatto con la tristissima frittata che mi ero preparato, e lei ha guardato me, ed insieme abbiamo guardato la tv, increduli e spaventati. Che razza di merda producono??? Concentriamoci su cose più importanti. Schifiamo tutti Corona, e poi siamo i suoi principali clienti. Che essere ignobile, che sfrutta i vizi degli altri per farsi bello, ricco e voluto. Lo strazio è che ci sono decine e decine di ragazzi che lo idolatrano e lo prendono ad esempio e vorrebbero essere come lui, e comprano la sua autobiografia. CHE FUTURO CI ASPETTA? Il fatto che poi Corona abbia contattato le due cugine SCEME e sottolineo SCEME di Chiara Poggi, che hanno cercato di sfruttare addirittura l’omicidio della cugina, per raggiungere la notorietà…allora ecco che il cerchio si chiude… LIBERACI DAL MALE. p.s. ho solo accenato ad una leggera polemica sul sessismo, nei prossimi giorni ne svilupperò una più approfondita
July 27

MA QUANTO MI DESCRIVE STA CANZONE??

...festa degli 80 anni dell Roma. Curva Sud. Io e Chiara (l'unica persona con cui avrei voluto condividere quel momento, oltre a mio fratello) ed una combriccola di amici festosi, anche se non del tutto informati su nomi e volti come me e Sandro, che ad ogni inquadratura ci guardavamo e sapevamo già, con un leggero incrocio di sguardi, chi applaudire e chi ignorare. Io non fischio, non rientra nel mio stile, chiunque abbia indossato quella maglia merita rispetto. Magari per alcuni ci si alza in piedi, e per altri no, per alcuni ci si spella le mani, per altri magari ci si limita ad un sorriso. Molti si improvvisano tifosi della Roma, e non tutti conoscono retroscena vari. Giusto applaudire un mostro sacro come Falcao, ma forse pochi sanno che il divino ha avuto anche lui le sue pecche. Non dico il rigore negato nella finale di coppa dei campioni, è umano avere paura, ma quando mentre lottava per la conquista dello scudetto con la maglia giallorossa, già aveva in tasca l'accordo con l'Inter (ANCORA LEI?!?!!?). Ci volle un intervento più che politco di Giulio Andreotti, e il divino rimase nelle fila romaniste, faceva comodo a tutti, e molti stettero zitti. Mi vengono in mente i vari Di Biagio, che prima di un derby si faceva SEMPRE espellere, matematico, e giunto all'Inter (aridaje!), picchiava Totti come un fabbro, Cafu che dopo che la Roma gli aveva dato da mangiare per anni, decise il suo trasferimento al Milan, altra sponda lombarda, per un piatto di lenticchie, pur di non far la fine di Garrincha, morto (veramente) di fame. E allora bisogna fare una distinzione, il giocatore dall'uomo, per quello che hai fatto con la MIA maglia ti ringrazio e ti applaudo, per il resto quando non sei più con me sei un avversario e ti devo battere. E quindi applaudo tutti in base alle loro imprese calcistiche, non credo nelle bandiere e nei giocatori, tifo la maglia e basta. La Roma resta, i giocatori passano...anche se per Totti faccio la classica eccezione che conferma la regola. Tra baci abbracci e ringraziamenti ecco arrivare sul palco Daniele Silvestri un cantautore che io amo, quasi in maniera completa... Ha cantanto TESTARDO, una canzone che mi ha sempre molto coinvolto...leggetela e ditemi se non è vero che mi rispecchia un pò... A Presto. p.s. Chivu all'Inter, aspettatevi Modesto, ma non Cicinho. L'acquisto arriverà dal mercato francese e sarà un illustre sconosciuto...dritte che mi sono arrivate...

TESTARDO (Daniele Silvestri)

Io so' testardo

c'ho la capoccia dura

 e per natura non abbasso mai lo sguardo è un'esigenza

 perché c'ho 'na pazienza da leopardo

 e so' testardo

 e non mi ferma gnente

 vado sempre avanti

 fino al mio traguardo indifferente

 e non m'importa gnente se ritardo

 io so' de legno

 e sembro muto e sordo

 ma le tue parole,

 sta' tranquillo che me le ricordo

 e qualche volta me le segno

 io so' de coccio

 quello che dico faccio

 io so' uno che,

 comunque vada le promesse le mantiene

 che poi nemmeno me conviene molto

 perché so' un muro

 e pure se t'ascolto

 fondamentalmente so' sicuro che la tua vita è appesa a un filo

 e io c'ho le forbici

però se ancora un po' mi piaci

la colpa e dei tuoi baci

 che m'hanno preso l'anima

 de li mortacci tua

 Io so' De Chirico

 dico in senso simbolico

 c'ho un controllo diabolico

 quasi artistico

 del mio stato psicofisico

 e se hai capito, mo' traducilo

 e so' tenace perché

 alla gente piace

ma è evidente

 che con un coltello mi puoi fa' cambia' opinione

aho, so' testardo ma mica so' cojone

 io so' de marmo

 ma tu m'hai sbriciolato

perché so' testardo

 fino al punto che so' sempre innamorato

pure se tu m'hai già scordato

 - (e infatti l'hanno vista...) - m'hanno informato!

però se ancora un po' mi piaci

la colpa è dei tuoi baci

che m'hanno preso l'anima

de li mortacci tua